ORIGO FOOD

Origo nasce nel 2019 su impulso di un gruppo di professionisti attivi in diversi settori della vita economica e culturale, in particolare nel comparto agroalimentare, animati dall’intento di selezionare e proporre un paniere di prodotti in cui risultino riscontrabili una serie di valori verso i quali il consumatore contemporaneo dimostra crescente sensibilità.

Fin da subito i fondatori hanno ritenuto importante attribuire alla loro “creatura” un nome in grado di comunicarne l’essenza in modo suggestivo e sintetico e la scelta è caduta appunto sul termine “origo”. Una parola apparentemente desunta dal lessico di una lingua “straniera” come molte altre ormai entrate nell’uso quotidiano, ma che in realtà rimanda alle radici più profonde della civiltà italiana poiché si tratta di un’espressione latina che significa “origine”

E proprio la possibilità di individuare ed evidenziare con la massima trasparenza uno o più valori “originari” che caratterizzano un prodotto rappresenta la condizione necessaria affinché esso venga selezionato e proposto.

 

I VALORI DEI PRODOTTI SELEZIONATI E RACCOMANDATI DA ORIGO

I “valori” presenti nei prodotti selezionati e raccomandati da Origo sono “ulteriori” rispetto alla loro “qualità organolettica”, cioè al “pregio sensoriale” che li contraddistingue in termini di aspetto, sapore, profumo, consistenza, ecc. ecc..

Tali caratteristiche, infatti, risultano inevitabilmente oggetto di giudizi in buona parte soggettivi e quindi non appare opportuno fondare esclusivamente o anche solo prevalentemente su di esse la comunicazione dei “motivi” che dovrebbero indurre all’acquisto. Appare dunque preferibile accentuare altri fattori, capaci di rimandare a “ragioni” di diversa natura e in grado di ispirare la scelta di una tipologia di consumatore animata dal desiderio di riscontrare valori che vadano al di là della semplice “gradevolezza” del prodotto.

 

TRADIZIONE

Origo ritiene che la tecnologia e le moderne conoscenze non siano “nemiche” della tradizione ma anzi, se ben utilizzate, possano rappresentare strumenti utili a tramandarla e nel contempo ad aggiornarla alle esigenze del consumatore contemporaneo, senza per questo snaturarla ma limitandosi piuttosto a farla evolvere.

Solo apparentemente, infatti, la si difende cercando di “preservarla immutata”: in realtà se davvero la si ama occorre aiutarla ad adattarsi gradualmente ai tempi che cambiano, mantenendone gli elementi essenziali ma allo stesso tempo modellandola sulla base delle nuove esigenze e (se possibile) facendola beneficiare dei vantaggi offerti dalla modernità (che talvolta permettono di evitare problemi ai quali le generazioni passate, loro malgrado, invano hanno tentato di porre rimedio).

Origo dunque considera motivo di vanto poter proporre una selezione di prodotti per ottenere i quali gli strumenti e le conoscenze messi a disposizione dal progresso tecnologico sono stati usati al servizio di antichi saperi, così da ricavare specialità sempre più sicure dal punto di vista igienico-sanitario e nel contempo in grado di esprimere al meglio i profumi e i sapori che le caratterizzano.

 

 

TERRITORIO E TIPICITÀ

Il paniere proposto da Origo possiede le caratteristiche richieste dalla legge per poter essere considerato “made in Italy”. Si tratta infatti di specialità realizzate sul territorio nazionale che, addirittura, in certi casi vedono svilupparsi tutta la loro filiera (da ogni singolo ingrediente al prodotto finito) in zone ben delimitate. Esse esprimono la sorprendente varietà ambientale e culturale che rende l’Italia un luogo unico al mondo anche dal punto di vista gastronomico e ha propiziato nel corso dei millenni il fiorire di una miriade di piatti e prodotti.

Per alcuni prodotti il “legame” con un determinato territorio si fonda sulla circostanza che essi derivano da un processo svoltosi in quel luogo a partire da ingredienti la cui provenienza (non per moderne esigenze di mercato ma da sempre) non risulta necessariamente locale, e ciononostante non si è mai dubitato della capacità di tali specialità rappresentare quell’area perché si sa che proprio lì è diffuso il “saper fare” e sussistono le condizioni ambientali che ne determinano le caratteristiche, a prescindere dall’origine geografica degli ingredienti (si pensi, ad esempio, alla maggior parte dei dolci tradizionali).

Accanto a questi vi sono però prodotti la cui stessa storia (e talvolta la legge) esige che la localizzazione nell’ambito di una specifica zona riguardi non solo la fase della “elaborazione” ma anche la provenienza delle materie prime, perché solo così (e non limitandosi a lavorare in quel luogo ingredienti provenienti da qualsiasi zona) si ottengono i risultati in termini organolettici che ci si aspetta di riscontrare.

Nell’uno e nell’altro caso si tratta comunque di specialità “tipiche”, cioè legate ai rispettivi territori di provenienza non solo da vincoli di natura “culturale” (rappresentano, infatti, il risultato di secolari conoscenze e tradizioni stratificatesi nelle zone d’origine) ma anche in virtù di fattori “produttivi” (essendo realizzate appunto in quelle aree, spesso con ingredienti derivanti dai medesimi luoghi o comunque da ambiti spaziali ben delimitati).

 

SOSTENIBILITÀ

Le preferenze alimentari espresse dai consumatori rappresentano un’indicazione che le aziende intenzionate a posizionarsi in modo efficace sul mercato non possono ignorare e tra i “segnali” che si manifestano in modo sempre più inequivocabile va annoverato il crescente favore accordato ad alimenti connotati da caratteristiche collegate al valore della “sostenibilità”.

Tale “qualità” rappresenta quindi uno dei criteri alla luce dei quali vengono operate le scelte d’acquisto e si manifesta sotto forma di particolari aspetti che di volta in volta risultano apprezzati dai consumatori e si riferiscono al prodotto (modo “virtuoso” con cui è stato ottenuto, attenzione per ambiente da cui proviene, ecc.), alla sua confezione (biodegradabile o compostabile, oppure ottenuta da materiale riciclato, riutilizzabile, ecc.), alle persone che operano nella filiera (cui viene garantito un equo trattamento), ecc. Si inserisce in questo filone anche un peculiare valore cui sempre più consumatori prestano attenzione, vale a dire la provenienza del prodotto da aree caratterizzate da elevato pregio naturalistico ma marginali e a rischio di spopolamento (come, ad esempio, talune zone montane, rurali o insulari), per le quali non di rado il sostegno a una determinata filiera locale (concretizzabile tramite l’acquisto dei prodotti che ne derivano) può rappresentare appunto un fattore importante in quanto costituisce per una parte significativa della popolazione un motivo per non abbandonare la propria terra.

Nell’ambito dell’assortimento di specialità proposte da Origo sono compresi prodotti in cui queste qualità sono riscontrabili e che dunque possono soddisfare le esigenze espresse da quella fascia di consumatori che si dimostra particolarmente sensibile a tale aspetto.